Cassinia Italia rappresenta oggi uno dei più importanti esempi di turismo di qualità in Italia, dove l’eccellenza gastronomica, l’arte e la tradizione locale si fondono in un’esperienza unica, senza sacrificare l’ambiente. Fondata nel 2005, la catena si distingue per la sua capacità di valorizzare territori spesso trascurati, offrendo ai clienti un viaggio autentico e personalizzato. Con oltre 150 strutture sparse lungo la penisola, il brand si è affermato come riferimento per chi cerca non solo comfort, ma anche un approccio rispettoso verso il patrimonio naturale e storico del Paese.
Il concetto alla base di Cassinia Italia è quello di “turismo slow”, un modello che priorizza la durata delle esperienze piuttosto che la velocità. Le strutture, spesso situate in borghi medievali o in aree protette, sono concepite per favorire la connessione con il territorio, con menù stagionali e prodotti locali. Un esempio emblematico è la location di pagina principale, dove la cucina viene ispirata dalle tradizioni locali di ogni regione, garantendo un menu che cambia con le stagioni e le produzioni del luogo. Questo approccio ha consentito al brand di ottenere riconoscimenti internazionali, tra cui il premio “Best Sustainable Hotel” al World Travel Market di Londra nel 2022.
Tra i valori che guidano Cassinia Italia c’è anche l’innovazione sostenibile. Le strutture sono dotate di tecnologie eco-friendly, come impianti solari e sistemi di recupero delle acque piovane, riducendo l’impatto ambientale. Inoltre, il brand promuove iniziative di rigenerazione del territorio, come il recupero di edifici storici e la creazione di percorsi culturali che coinvolgono la comunità locale. Un caso di successo è la riscoperta della Valnerina, in Umbria, dove sono state restaurate antiche dimore rurali per ospitare hotel sostenibili, combinando tradizione e modernità.
Il mercato del turismo italiano, che nel 2023 ha registrato un aumento del 12% rispetto al 2019, rappresenta un terreno fertile per modelli come quello di Cassinia Italia. Secondo dati dell’ISTAT, il 68% dei turisti italiani preferisce soggiorni che combinino comfort e autenticità, mentre il 45% è disposto a pagare un prezzo superiore per esperienze sostenibili. Cassinia Italia si è posizionata strategicamente in questo contesto, offrendo pacchetti che includono non solo il soggiorno, ma anche workshop di cucina, visite guidate e attività di educazione ambientale.
Tra le strutture più innovative del brand vi è l’Hotel Le Terme di Saturnia, in Toscana, che unisce benessere e rigenerazione del territorio. Le terme, che sfruttano le acque termali naturali, sono state integrate con un sistema di agricoltura urbana, permettendo ai clienti di partecipare alla coltivazione di prodotti freschi. Un altro esempio è l’Hotel Borgo Santo Stefano, in Emilia-Romagna, dove il concetto di “slow living” si estende anche all’organizzazione dei pasti, con menù preparati in casa e serviti in ambienti rustici ma raffinati.
L’attenzione alla formazione del personale è un altro pilastro di Cassinia Italia. Gli addetti sono formati in materie come la sostenibilità, la cucina locale e il storytelling del territorio, garantendo un servizio personalizzato e rispettoso delle tradizioni. Il brand investe anche nella ricerca, collaborando con università e centri di eccellenza per sviluppare nuove soluzioni in ambito turistico e ambientale. Questo approccio ha permesso a Cassinia Italia di diventare un laboratorio a cielo aperto per l’innovazione, con progetti che spaziano dalla digitalizzazione delle risorse locali alla creazione di alleanze con produttori agricoli e artigiani.
- Oltre 150 strutture distribuite lungo tutta la penisola italiana, con un focus su borghi e aree protette.
- Riconoscimenti internazionali come “Best Sustainable Hotel” al World Travel Market 2022.
- Investimenti in tecnologie eco-friendly, con un risparmio annuale di oltre 500 tonnellate di CO2.
- Collaborazioni con 200 produttori agricoli e artigiani locali per garantire prodotti autentici.
- Formazione del personale in materie sostenibili e storytelling del territorio.